Come investire con i tassi d’interesse in aumento

Lo scenario politico economico mondiale è profondamente mutato sotto la pressione di eventi imprevisti. Dalla Brexit all’elezione di Donald Trump fino alla morte di Fidel Castro. In particolare i primi 2 sono frutto di scelte popolari che hanno disatteso ogni tipo di previsione.

Gli investitori si erano schierati apertamente per il Remain della Gran Bretagna. Ma il voto degli inglesi ha indicato tutt’altro portando Londra fuori dall’Unione Europea. Un’altra scelta popolare ha sorpreso tutti. Il repubblicano Donald Trump è diventato presidente degli Stati Uniti sbaragliando la concorrente democratica Hillary Clinton. Un personaggio bizzarro alla Casa Bianca. Un imprenditore contrario ai poteri prestabiliti, come fare investimenti sicuri nel prossimo futuro?.

In ultimo di questi giorni la morte di Fidel Castro. Il leader della rivoluzione cubana è venuto a mancare proprio mentre negli USA Obama lascia il posto a Trump. Esultano gli esuli cubani. Ma soprattutto gli Stati Uniti che ora avranno strada spianata su un nuova nuova area economica da egemonizzare. Il disgelo tra i due Paesi si farà ma alle condizioni degli USA.

In questo quadro numerosi investitori hanno fatto retromarcia riducendo la loro esposizione azionaria. Questo trend però è destinato a invertirsi. Tra i più gettonati l’investimento settoriale. Il settore sanitario è quello che ha tratto più vantaggi. I settori che dovrebbero beneficiare di un contesto di espansione fiscale e da un ritorno dell’inflazione sono materiali, energia e finanziari, su cui investire con i tassi d’interesse in aumento.

Materiali ed energia

I materiali registrano un trend positivo e dovrebbero proseguire su questa scia sulla base delle prospettive di incremento di prezzo delle commodity. Questo settore non viene intaccato rispetto agli aumenti dei prezzi, fattore positivo in un contesto inflazionistico.

Sul fronte dell’energia si registra il miglioramento dei prezzi del greggio e delle misure di auto sostegno settoriali. Investimenti più mirati e riduzione dei progetti sono i fattori che sosterranno la ripresa del mercato petrolifero trovando un equilibrio e un’ottimale struttura sul fronte dei costi.

Finanziari

Le attività di finanziamento e quelle bancarie sono suscettibili ai tassi. L’incremento di pendenza della curva negli USA fa trarre vantaggio al settore. Le Banche hanno tagliato le spese in modo drastico, in linea con la diminuzione dei margini di interesse netti e il consolidamento del capitale. Ciò ha prodotto una leva elevata rispetto all’aumento dei tassi d’interesse, cosa che potrebbe incrementare la redditività.

Essere Smart sul Beta

Secondo gli analisti il modo più agevole per gli investitori di investire sull’azionario è quello di acquistare fondi smart beta. In riferimento all’azionario degli Stati Uniti non si punta sulle mega cap ma sono preferibili esposizioni sul settore industriale rispetto all’indice S&P500. Produttive le esposizioni alle imprese con focus più domestico. Gli investimenti smart beta sono regolati e cristallini, una garanzia nei mercati altalenanti. Hanno dimostrato nel lungo periodo migliori guadagni e in diversi casi hanno offerto protezione dai ribassi e una volatilità minore.

Il quadro attuale

In queste condizioni si assisterà ad un ulteriore incremento dei rendimenti sui tassi a lungo termine. Sul fronte azionario, il nuovo regime comporterà un più ampio sostegno ai titoli legati alle commodity, che usufruiranno della spesa infrastrutturale, e ai titoli growth domestici in generale. Bisogna pianificare un orientamento del portafoglio azionario in queste direzioni.

2017: i rischi da monitorare

Con l’avvicinarsi del 2017, è necessario monitorare soprattutto una serie di questioni attualmente in sospeso. Il ritmo al quale aumenteranno i rendimenti dei Titoli di Stato avrà una ricaduta decisiva sul trend dei mercati azionari. Le azioni potrebbero sostenere un aumento controllato dei rendimenti, ma solo se ciò si verifica in previsione di un momento di ripresa economica e non come risposta alla normalizzazione della politica monetaria e all’aggravio dei disavanzi di bilancio.

L’elevato livello dell’indebitamento dei governi su base mondiale potrebbe rendere non facile per gli investitori riparametrare la reale sostenibilità del debito del Governo.

Le misure protezionistiche sostenute dai movimenti anti establishment in numerose Nazioni potrebbero generare una contrazione del commercio mondiale che andrebbe a danneggiare tutte le Nazioni esportatrici, in particolare quelle emergenti.

Per fare fronte a questi rischi bisognerà avere la gestione attiva dell’esposizione alle azioni e al credito ed intervenire sulla duration mutata del portafoglio per proteggere i più importanti driver di prestazioni, sulla base delle proprie valutazioni sull’andamento della curva del rischio.

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